La Contabilità Direzionale
La
Contabilita’ Direzionale
può essere definita come il sistema di raccolta, di
elaborazione e di presentazione delle informazioni
utili per la
gestione dell'Azienda: essa
è formata
dall'insieme delle
informazioni (quantitative e qualitative) utili per
"programmare" e per "controllare" la gestione nel breve e
nel lungo periodo.
"Programmare"
significa decidere cosa fare e come farlo: gli strumenti della programmazione
sono i PIANI (pluriennali) ed il BUDGET (annuale). "Controllare"
significa invece assicurare che i risultati desiderati siano
conseguiti: gli strumenti contabili
di controllo sono rappresentati dalla CONTABILITÀ INDUSTRIALE e dai RAPPORTI
OPERATIVI (reporting), volti ad informare degli scostamenti tra gli obiettivi
programmati ed i risultati conseguiti.
La
Contabilita’ Direzionale
coinvolge e risolve tre problematiche fondamentali all’interno di
un’azienda:
·
Contabilità
Industriale (Co.In.)
·
Contabilità
Analitica (Co.An.)
·
Controllo
di Gestione.
La
Contabilità industriale è una tecnica amministrativa che riguarda la
predeterminazione, la rilevazione, la localizzazione, l'imputazione,
l'assegnazione, il controllo e l'analisi dei COSTI VARIABILI di PRODUZIONE,
cioè di quei Costi che
variano secondo l'andamento della
Produzione e che possono essere
imputati direttamente (Costi Variabili
DIRETTI) o percentualmente (Costi
Variabili INDIRETTI) ad uno specifico Prodotto. I Costi vengono gestiti per Destinazione. Opportunamente
interfacciati i sottosistemi funzionali sono fonti di dati che vengono
utilizzati come COST DRIVER per la ripartizione di specifici centri di costo
La
Contabilità analitica, invece, gestisce RICAVI, COSTI FISSI e COSTI VARIABILI:
la COGE fornisce i Ricavi e i Costi Fissi, mentre la Co.In. (come si è
detto) rileva i Costi Variabili: quindi la Co.In.
può in generale essere considerata un sotto-insieme della Co.An.
In Co.An. si ha una gestione
dei dati per Natura.
Il
Controllo di Gestione utilizza i dati (di CONSUNTIVO) provenienti sia dalla
Co.In. che dalla Co.An. e li confronta con i dati di BUDGET, per calcolare gli
eventuali scostamenti, valutarli, determinarne le cause e decidere i correttivi.
La
Contabilita’ Direzionale
mette a disposizione dell'utente gli
strumenti necessari
per applicare le moderne
metodologie secondo le tecniche sia del Full
Costing sia del Direct Costing.
Il modulo fornisce, infatti, diversi
criteri (predefiniti e/o decisi dall'utente) per la ripartizione percentuale
sul Prodotto
dei Costi Variabili Indiretti,
dei Ricavi Indiretti
e dei Costi Fissi. In questo modo, per i singoli Prodotti è possibile
ottenere sia il reporting del Margine di Contribuzione (se si lavora
a Direct Costing),
determinando la quota d'incidenza dei Costi
Variabili Indiretti, sia il
reporting del Reddito Operativo (se si lavora
a Full Costing),
determinando le quote d'incidenza dei
Costi Variabili Indiretti,
dei Ricavi Indiretti e dei Costi Fissi.
Nel
Conto Economico Aziendale, invece, rientrano
anche i Centri di
Costo e
di Ricavo
Extragestione, la Gestione Finanziaria e quella Straordinaria,
che vengono
rispettivamente sottratti
al Reddito Operativo per la determinazione dell'Utile Netto ante imposte.
Il modulo di
Contabilità Direzionale è il nucleo di tutto il sistema e può essere
considerato, dal punto di vista logico, una “scatola nera” contenente:
le
singole voci di questo piano dei conti, possono essere diverse dal PdC di
Contabilita’ Generale, infatti oltre ai conti Patrimoniale, Economici,
d’ordine e di Riepilogo, questo modulo gestisce anche i Conti Gestionali
- dal magazzino: scarichi a reparto
- dal magazzino: valore delle rimanenze finali
- dal magazzino: valore delle fatture da ricevere
- dai cespiti: valore delle quote di ammortamento
- dal Work-in-Process: valore dei semilavorati
- dalla fatturazione : valore delle bolle da fatturare
- dalla fatturazione: valore provvigioni degli agenti
- dalla procedura Paghe: ratei: ferie, tredicesima, quattordicesima, tfr
- ecc, ecc